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Gatti di casa e gatti di strada

Pensare che tutti i gatti abbiano le stesse competenze e gli stessi bisogni indipendentemente da dove sono nati e cresciuti potrebbe essere un grave errore. E’ estremamente importante capire questo concetto per prevenire situazioni di malessere che potrebbero portare a seri problemi di salute fisica (pensiamo ad esempio ai gatti che ‘cadono’ da finestre e balconi) e mentale (spesso la vita in un ambiente povero di stimoli può portare progressivamente a depressione).

I micini durante i primi mesi di vita vengono istruiti dalla propria mamma affinché imparino a conoscere il mondo che li circonda. Così facendo creano un piccolo bagaglio esperienziale che servirà loro per la vita futura.

Un gattino di strada avrà quindi competenze ed esigenze differenti da quello nato e cresciuto in casa.

E’ quindi inconcepibile e poco altruistico, nonostante lo si possa pensare, erroneamente, come un gesto d’amore, strappare un individuo (meno che mai se adulto!) dal suo contesto ambientale per inserirlo forzatamente in un altro completamente differente.

Anche quando sottraiamo un gatto da un ambiente come un cortile o una strada, magari perché bisognoso di cure mediche, non possiamo pensare di farlo entrare, una volta guarito e a meno che la salute non ne precluda il reinserimento, nel circuito delle adozioni rischiando magari di ‘imprigionarlo’ in un monolocale con l’unico compagno, umano, fuori casa dodici ore al giorno per lavoro! Ricordiamoci sempre che, se vogliamo adottare o far adottare un gatto, i gattili straripano di individui nati, cresciuti e vissuti in ambienti domestici e volutamente abbandonati.

Un gatto di strada, soprattutto se adulto, ha una vita ricca di stimoli, di interazioni e relazioni con conspecifici e non sempre è ben socializzato con gli umani. Non mancano le eccezioni, regolari ospiti di case e negozi, ma questo non significa che questi individui abbandonerebbero volentieri la strada per una calda casa.

A livello nazionale i gatti liberi sono tutelati dalla Legge 281 del 1991 e ogni comune applica un proprio piano di intervento e tutela: il Regolamento comunale di Roma per la Tutela Animale, per esempio, definisce all’art. 37 e seguenti le disposizioni riguardo ai gatti liberi e alle colonie feline di cui il comune si fa tutore.
Perché quindi non fare richiesta per il riconoscimento di colonia felina per il gruppo di gatti di cui quasi certamente il nostro amico fa parte?
Così facendo si potrà tutelare chi se ne occupa ma, soprattutto, tutti i gatti presenti nella colonia felina.

I gatti di strada sono un bene inestimabile sul territorio, non perdiamoli illudendoci di difendere i loro diritti calpestando i loro bisogni etologici.