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Il Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale: chi è costui?

La figura del Medico Veterinario Esperto in Comportamento dovrebbe esser contattata già dalla tenera età dell’animale così che venga fatta una visita comportamentale preventiva volta a individuare eventuali fragilità del cucciolo o del gattino e si eviti così il consolidamento di disagi più invalidanti durante l’adolescenza e soprattutto in età adulta. Risulta inoltre importante avvalersi del professionista esperto (quindi con la qualifica rilasciata a livello nazionale dalla FNOVI) quando il cane o il gatto mostrano le prime paure, distruzioni, eliminazioni inappropriate (emissioni di urine e feci in luoghi non idonei) e soprattutto comportamenti aggressivi. Tali difficoltà, se non affrontate precocemente, potrebbero poi sfociare in vere e proprie fobie, stati ansiosi e conseguentemente comportamenti aggressivi, situazioni che possono minare seriamente il benessere psicofisico dell’animale, incrinare la nostra relazione con lui e, nel caso dei comportamenti aggressivi, comportare un serio rischio per l’incolumità di tutti.

Può inoltre risultare utile contattarlo quando ci si appresta ad adottare un animale e durante le prime fasi di convivenza con il nuovo amico così che si possa esser aiutati a capire ‘chi è’ realmente l’animale con cui si sta per condividere una fase della propria vita, quali fragilità presenta e quali necessità individuali devono essere soddisfatte prima che si creino situazioni difficili da gestire e frustranti per entrambi.

Infine, ma non meno importante, la chiamata allo specialista dovrebbe esser presa in seria considerazione quando la famiglia sta per ‘allargarsi’ (nascite di bambini o inserimento di un nuovi individui conspecifici ed eterospecifici).

Il Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale è l’unico che può formulare una diagnosi dopo attenta valutazione del caso e, dopo aver escluso eventuali patologie organiche, può emettere una prognosi, programmare un percorso terapeutico (in diade con un Istruttore cinofilo) e, se necessaria, prescrivere una terapia biologica che agevoli la riabilitazione e sostenga il soggetto durante il cambiamento.