Il mio lavoro

Il mio lavoro

Il cane e il gatto sono individui senzienti, capaci di elaborare strategie funzionali rispetto al contesto di vita in cui vivono, provare emozioni, relazionarsi col mondo che li circonda in maniera del tutto soggettiva e instaurare relazioni profonde con gli umani con cui vivono.

Distacchi precoci dalla madre, vita in contesti ipostimolanti, trasferimenti in ambienti sconosciuti, socializzazioni inter/intraspecifiche carenti, traumi fisici ed emotivi subiti in tenera età, incomprensioni comunicative e mancato soddisfacimento dei bisogni psicofisici del soggetto possono far sì che il nostro compagno di vita non riesca a gestire la propria emotività e ad affrontare le sfide quotidiane (per noi magari piccole ma per lui insormontabili) arrivando a mostrare comportamenti anomali e indesiderati e sviluppare patologie psicosomatiche .

La visita comportamentale

La visita comportamentale può esser impostata in maniera differente a seconda del Medico Veterinario Esperto in Comportamento che viene contattato (elenco visionabile al sito FNOVI).

Sebbene alcuni colleghi propongano la visita presso ambulatori, personalmente prediligo effettuare le visite specialistiche per cani e gatti a domicilio: ritengo infatti che per aiutare il sistema famiglia nella sua quotidianità e formulare un corretto percorso di riabilitazione sia necessaria una prima valutazione clinica e comportamentale del soggetto nel suo ambiente di vita (per quanto riguarda i cani sia casalingo sia esterno).

La mia consulenza si articola in due momenti: il primo di raccolta anamnestica con la quale indago la difficoltà per cui si richiede la visita e fa luce sulla gestione, le interazioni e le relazioni con l’animale così da meglio definire i punti chiave del successivo intervento e il secondo con la valutazione ambientale e del soggetto.

A questo punto viene formulata una diagnosi, una prognosi e proposta la terapia comportamentale più idonea al caso in esame, che può prevedere due ambiti, talvolta inscindibili l’uno dall’altro per la riuscita dell’intervento:
– Terapia riabilitativa: vengono proposte attività pratiche e date le corrette indicazioni gestionali affinché l’animale riesca ad acquisire le competenze necessarie ad affrontare correttamente la quotidianità e la relazione sia quanto più equilibrata possibile, arricchente e appagante per tutto il nucleo familiare;

Terapia biologica: prevede, se la visita clinica e la valutazione comportamentale del soggetto lo richiedono, la prescrizione di integratori alimentari e/o fitoterapici, rimedi floriterapici e/o terapia farmacologica con farmaci di sintesi ad azione psicotropa, neurogenica e neurotrofica.

Educazione/Istruzione cinofila e riabilitazione felina

Spesso possono esserci delle piccole incomprensioni comunicative alla base di alcuni comportamenti apparentemente disfunzionali. Per questo sarebbe consigliabile avvalersi di un professionista che sappia far conoscere chi è realmente il cane o il gatto con cui si vive, quali siano le sue esigenze come specie e come individuo e vi guidi alla scoperta del vostro compagno.

In qualità di Istruttore cinofilo riconosciuto Ficss propongo percorsi di educazione e riabilitazione personalizzati in base al cane e al sistema famiglia, puppy class e attività di gruppo o mi avvalgo della collaborazione di Educatori e Istruttori cinofili di comprovata esperienza che seguano l’ambito educativo/riabilitativo della terapia comportamentale.

 

Per quel che riguarda i compagni felini seguo personalmente l’aspetto riabilitativo di ogni caso per cui vengo chiamata, aiutando il proprietario a comprendere cosa spinga il gatto a mostrare un dato comportamento, quali necessità richieda come individuo e quali attività possano esser proposte per migliorare la relazione con lui.

L’approccio

Il lavoro che svolgo viene effettuato secondo l’approccio cognitivo-zooantropologico/cognitivo-relazionale. Durante la consulenza analizzo attentamente il rapporto instaurato con il sistema-famiglia in cui il cane e/o gatto vivono e le caratteristiche dell’animale (soggetto attivo e con un bagaglio emozionale, motivazionale, esperienziale unico), promuovendo una giusta comunicazione, una relazione equilibrata e il rafforzamento di competenze. Il lavoro viene personalizzato in base al caso in esame e strutturato seguendo il principio secondo cui il processo di apprendimento viene favorito e consolidato attraverso processi elaborativi che favoriscano la nascita di nuove rappresentazioni e la possibilità di effettuare esperienze tutelate che agevolino la nascita di nuove abilità in contrapposizione a concetti di stimolo-risposta (ossia automatismi).